Teste, ciglia, eccetera – 2 (Rapporto finale su “n0809″)

Venerdì 7 Novembre 2008

Tradotto, riletto e consegnato il romanzo che il 22 settembre avevo chiamato per brevità e comodità “n0809″, ecco una lista analitica dei tic verbali del suo autore. Su 170 pagine di pubblicazione originale, risultate in 86 cartelle abbondanti e 29.940 parole, mi sono imbattuto in:

21 “shook his/her head”

15 “nodded”

10 “shrugged”

12 “sighed”

7 “clicked his/her tongue”

5 “raised his/her eyes”

4 “grinned”

ma incredibilmente 0 “frowned”.

Considerati gli standard attuali di chi scrive narrativa in inglese, tutto sommato poteva andare peggio.

Senonché…

… senonché questo particolare autore si è impuntato a ripetere, senza alcuna giustificazione stilistica, altri verbi, per cui io nel tradurlo ho dovuto sopportare il fastidio di:

15 “tiptoed”, oltretutto concentrati nel primo quarto del romanzo

23 “squeaked”

e soprattutto 49 (quarantanove!) “whispered”, quasi tutti nella prima metà.

L’unica consolazione è che, grazie a un traduttore e a dei supervisori con un minimo di buonsenso, quel fastidio non verrà inflitto (almeno non in queste quantità) al lettore italiano, che però non saprà mai da che cosa si è salvato.


Teste, ciglia, eccetera – 1

Lunedì 22 Settembre 2008

Come si è già capito, sono la mia ossessione. Sono quei tic di cui tutti i pennivendoli di lingua inglese sembrano ormai soffrire: le infinite teste scosse, le onnipresenti ciglia corrucciate, i continui annuire che un lettore dal QI superiore a quello di un criceto intuirebbe ampiamente già dai dialoghi, ma che invece loro riportano instancabili. Inauguro oggi, allora, un osservatorio permanente sulla loro presenza e frequenza nei libri che sto traducendo. Io non sono tra chi legge in anticipo ciò che gli viene assegnato, anche perché non c’è quasi mai il tempo per farlo; quindi non so se il romanzo da cui inizio (e che per fini catalogatori chiamerò n0809, to’) ne sia o meno infestato. Vedremo, ma per intanto metto a verbale che il primo “I shook my head” è apparso a pag. 13. Non è un buon segno.