Il committente “a 150 giorni” non mi ha più pagato i lavori successivi a quelli di maggio 2008. Il mese scorso (e capirete qui che sono stato fin troppo paziente/fesso) gli ho fatto arrivare un’ingiunzione dal mio avvocato. Questa è stata la risposta del supervisore capo, circa una settimana dopo:

Le evidenziature in giallo sono mie.
Non male, no? Uno fa valere un suo diritto cinque mesi dopo la scadenza di un pagamento a cinque mesi e si sente dire che A) non se ne capiscono i motivi, B) non aveva comunque protestato abbastanza (a due e-mail di sollecito, l’amministrativo aveva risposto entrambe le volte “stiamo provvedendo”) e C) che per le loro tariffe irrisorie manco vale la pena prendersela. Un sarcasmo che, manco a dirlo, viene da uno che prende non uno, ma due stipendi fissi, dato che insegna. Complimenti.
PS – Manco a dirlo, un mese dopo non c’è ancora traccia di vecchie fatture pagate, né di dovuto recuperato. Il mio avvocato ha già il coltello fra i denti.
Martedì 21 Aprile 2009 alle 10:06 |
Per consolarti ti dico che io sono in ballo da mesi per il recupero di una fattura di un importo così ridicolo, che non lo riporterò nemmeno. Ma proprio perché così ridicolo, le fantomatiche imprese da milioni di euro annui, non si capacitano del perché tu stia a chiedere e a mandare mail su mail per così poco. La riposta potrebbe essere: perché ho lavorato? ;-)
Marina