Teste, ciglia, eccetera – 2 (Rapporto finale su “n0809″)

Tradotto, riletto e consegnato il romanzo che il 22 settembre avevo chiamato per brevità e comodità “n0809″, ecco una lista analitica dei tic verbali del suo autore. Su 170 pagine di pubblicazione originale, risultate in 86 cartelle abbondanti e 29.940 parole, mi sono imbattuto in:

21 “shook his/her head”

15 “nodded”

10 “shrugged”

12 “sighed”

7 “clicked his/her tongue”

5 “raised his/her eyes”

4 “grinned”

ma incredibilmente 0 “frowned”.

Considerati gli standard attuali di chi scrive narrativa in inglese, tutto sommato poteva andare peggio.

Senonché…

… senonché questo particolare autore si è impuntato a ripetere, senza alcuna giustificazione stilistica, altri verbi, per cui io nel tradurlo ho dovuto sopportare il fastidio di:

15 “tiptoed”, oltretutto concentrati nel primo quarto del romanzo

23 “squeaked”

e soprattutto 49 (quarantanove!) “whispered”, quasi tutti nella prima metà.

L’unica consolazione è che, grazie a un traduttore e a dei supervisori con un minimo di buonsenso, quel fastidio non verrà inflitto (almeno non in queste quantità) al lettore italiano, che però non saprà mai da che cosa si è salvato.

Una Risposta a “Teste, ciglia, eccetera – 2 (Rapporto finale su “n0809″)”

  1. lapproff Dice:

    Che dire? Non posso che simpatizzare e offrirti tutta la mia solidarietà, da collega ma anche da lettrice. Ho lavorato per un brevissimo periodo nell’editoria scolastica e mi sono fatta un’idea di quanto tempo e energia richiedano la preparazione e la revisione di un testo. E da lettrice sono sempre più perplessa di quanto la creatività e l’intelligenza siano merce rara. Certi lavori, si sa, sono sottopagati e sottovalutati… e certi romanzi sopravvalutati. Ah, dove andremo a finire…

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