Teste, ciglia, eccetera – 1

Come si è già capito, sono la mia ossessione. Sono quei tic di cui tutti i pennivendoli di lingua inglese sembrano ormai soffrire: le infinite teste scosse, le onnipresenti ciglia corrucciate, i continui annuire che un lettore dal QI superiore a quello di un criceto intuirebbe ampiamente già dai dialoghi, ma che invece loro riportano instancabili. Inauguro oggi, allora, un osservatorio permanente sulla loro presenza e frequenza nei libri che sto traducendo. Io non sono tra chi legge in anticipo ciò che gli viene assegnato, anche perché non c’è quasi mai il tempo per farlo; quindi non so se il romanzo da cui inizio (e che per fini catalogatori chiamerò n0809, to’) ne sia o meno infestato. Vedremo, ma per intanto metto a verbale che il primo “I shook my head” è apparso a pag. 13. Non è un buon segno.

3 Risposte a “Teste, ciglia, eccetera – 1”

  1. meeshellanea Dice:

    Un paio di anni fa il blog Kermit era nato proprio da una considerazione simile. Mi ricordo che eravamo alla Feltrinelli con featheryca e che lei mi parlava della sua idea per il blog proprio facendomi l’esempio di un gesto lì per lì intraducibile – tanto che ora faccio fatica a spiegare quale fosse, sebbene è uno dei gesti che mi capita di fare più spesso: quando ci si stringe la parte alta del naso tra pollice e indice, sotto le sopracciglia… insomma…

    Era un’ottima idea quella di Kermit, chissà che questo tuo osservatorio non serva a rilanciarla!

  2. anna Dice:

    purtroppo devo dirti che anche in tedesco si ammicca a più non posso, si deglutisce di continuo, i peli sulla nuca si rizzano a non finire… e vogliamo parlare del peso che viene costantemente spostato da una gamba all’altra?

  3. mariangela Dice:

    Sì, i protagonisti di questi libri hanno spesso dei tic molto strani. Hai ragione, Anna, il peso spostato da una gamba all’altra è probabilmente il migliore! E poi mi vengono a parlare di “traduttese”, la lingua piatta e omologata dei traduttori! Ma chi critica il traduttese ha mai visto come sono scritti i libri in lingua originale? Evidentemente si crede che gli scrittori siano tutti olimpici esemplari di perfezione, i cui capolavori vengono disastrosamente rovinati dagli incompetenti scribacchini frustrati che li traducono. Ebbene, io dico, bando alle teste, ai peli e soprattutto ai pesi spostati! Quando proprio non ne possiamo più tagliamoli via, per la miseria!

Lascia un commento